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mercoledì 19 ottobre 2011

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Per tutte le volte che mi sono resa ridicola e la mia gonna è rimasta strappata dentro circuiti di viole e spine. Dentro il suono di un violino. Per quelle volte in cui ho desiderato solo che continuinasse, fino a sentire i graffi alle caviglie. E di resistere. E di lasciarmi scivolare l'aria sul collo. Rossa. La macchia che mi divorava. E all'improvviso mi riempiva la mente. Era rossa. Disperatamente rossa. E io ci fremevo dentro. Come quando non sai smettere di tremare. E quella sabbia rossa ti entra. Dentro. A fondo. E tu anneghi dentro la tua carne e sprofondi tra le tue vene, come dentro una voragine. Fino a raggiungere una specie di deserto segreto. In un pugno. Stretto là, dentro quelle dita. Senza essere un segreto. Quella nuvola rossa e densa confonde, smeriglia, dilata. E tu non sai più contare. E non conti neanche più. Ho sognato di contarti sulla bocca. E tu contavi contro la mia. Ma sbagliavamo e ci impigliavamo. E non sapevamo ricominciare. Avevo troppa voglia di baciarti. Ma non riuscivo a smettere di parlarti addosso. Sui denti. Tra le nostre lingue. E tra parlare e vivere sceglievo le parole. E ti mangiavo, parola su parola, respiro dentro respiro. E le mie parole ti scendevano sul collo, mentre mi ansimavi dentro. Come se io fossi stata una caverna. Io non sapevo cosa dirti, solo che ti volevo, ancora e sempre, e sempre di più. Ed era bellissimo. Ed era tristissimo. Non ci raggiungevamo mai. Una pioggia di malinconia feroce. E tutto restava rosso. Senza che quella nebbia si diradasse. Ero io che non c'ero più. E neanche tu.  Solo sabbia rossa, avida e muta, esattamente dove prima era stata quella nube. Quel fuoco e quel gelo. Quell'ardore e quella scintilla, di un viola terribile ed accetante. Contro un muro che adesso ha la tua voce, quella di quando sei dolce e chiudi gli occhi. E mille satelliti fagocitano la realtà. Blu ed inaspettati, come quel bordo di speranza che ti circonda lo sguardo e mi affondava dentro di sè. Quasi mi acquietava. Anche se il rosso tornava sempre.E ancora torna.  All'improvviso, senza preavviso, e devasta. Ti fa desiderare solo di fuggire e di essere diversa. Oltre tutte le promesse tradite, oltre tutti i sogni infranti, oltre l'inutilità del dolore e del male. Lontano da quella polvere. Ancora a contarti addosso. Ed ad intrappolarti tra i miei brividi. Nella rete del mio ragno.  
Io non gioco.
Mi limito a sognare.
E forse i sogni sono solo un tenero gioco dell'anima.
Macchiati da perversa innocenza.
E poi non so tornare indietro, anche se mi volto.

5 commenti:

  1. ciao, ci ho dormito sopra perchè ieri sera sono rimasta un po' male per questo post e anche altro quello daunfiore mi ha fatto un po' lo stesso effetto.
    hai tante sfaccettature, ma ogni luogo mescola gli altri e non ne vedo uno "riservato" a specchiare anche le sensazioni serene e allegre che pure abbiamo un po' tutti.
    un modo garbato per dire che pensi troppo, anzi nemmeno quello.
    forse per dire che affondi (troppo) calchi (troppo) infierisci (troppo) insisti (troppo) su aspetti che per loro natura albergano in noi se glielo permettiamo altrimenti si deludono e ci lasciano.
    ti lascio un sorriso volante CLICK
    (a me da un sacco di energia vedere volare le frecce;)

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  2. Mi ha colpita, inchiodata e sono al muro....il tuo commento è una freccia e mi sbatte addosso una grande verità...ho perso la leggerezza del vivere ed è un pò una condanna ad una solitudine....vanno tutti via...Paola

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  3. stamani alle 8.10 c'è stato un terremoto qui vicino nella valtrebbia ero ancora a letto a far finta che fosse presto, sapendo che invece anche alzandomi subito avrei perso la corriera. se non l'avessi persa non ti avrei mica scritto.
    dunque oggi uno anzi una che che non è andata via. è rimasta:)
    capisco che tu parli di altro, ma quello che intendi tu è intrinseco nella natura degli affetti.
    diciamo effetti collaterali momentanei e in andirivieni, infatti adesso vado davvero, ma torno (cioè, penso di farlo, ma se così non fosse non dipende da me:)
    ciao,

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  4. Limitati a sognare? Credi davvero sia cosi...limitante?
    No, e tutt'altro, e il tutto di ogni cosa!
    Vita lunga e prospera!

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  5. ti amo tanto tanto TANTO

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